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Programmare il Nutchip attraverso Una porta seriale "nativa", cioè incorporata direttamente nella motherboard, è la soluzione più sicura per programmare il Nutchip. Infatti il BIOS presente nel PC è in grado di assicurare la maggiore compatibilità con il sistema operativo Windows. Questa porta è di solito contrassegnata con la dicitura "COM1".
Se non si dispone della porta seriale, come accade spesso sui PC Notebook, per programmare il Nutchip bisogna usare un convertitore da USB a seriale RS232.
Può capitare di incappare in un convertitore che non offra una compatibilità completa con Windows o con il modello di PC che si sta usando: talvolta si tratta di prodotti senza alcuna garanzia, con driver non certificati e costruiti in Cina a basso prezzo. Controllate sempre sulla confezione che non si tratti di un prodotto comaptibile sono con telefoni cellulari o modem, ma che offrano una vera implementazione della porta (Virtual COM port).
I convertitori migliori, cioè quelli che offrono una implementazione completa delle norme che definiscono il funzionamento della porta seriale, e che hanno driver certificati per Microsoft Windows, ovviamente costano un pò di più.
Ovviamente anche il chip usato fa la sua differenza. Nelle nostre prove abbiamo riscontrato che i convertitori che danno i migliori risultati sono quelli basati sui chip di marca FTDI. Questa informazione è riportata sulla confezione con la dicitura "Uses FTDI's FT232BM 2nd generation USB UART". Se non trovate la dicitura, potrebbe trattarsi comunque di un convertitore basato sul chip FTDI, ma per scoprirlo occorrerà installarlo e seguire queste istruzioni.
Se il vostro convertitore riporta questa scritta non dovreste avere problemi: installate il CD fornito assieme al convertitore, ed eventualmente configuratelo come COM5 o COM6, (seguite la pagina delle istruzioni) poi impostate lo stesso numero di porta nel menù di setup di Nutstation. Da questo momento in poi l'unica preoccupazione sarà quella di assicurarsi che il convertitore sia inserito nella porta USB prima di avviare Nutstation. Per il resto la programmazione avviene come se la porta seriale presente sul convertitore fosse una normale porta seriale della motherboard.
Poichè, come spesso accade in elettronica, uno stesso produttore costruisce lo stesso prodotto che poi viene venduto in confezioni e con marche diversi, abbiamo alcune foto del convertitore con il chip FTDI in modo da aiutarvi a riconoscerlo:




Abbiamo provato questo convertitore su 5 differenti computer fissi e su 6 notebook con Windows XP, ed ha sempre funzionato perfettamente.
E' distribuito dalla Artek.
Un'altra caratteristica utile al riconoscimento è che questo convertitore dispone di due simpatici LED, uno rosso e uno verde, che lampggiano quando un segnale attraversa la linea TX ed RX della porta seriale.
Infine, i chip FTDI dispongono anche di driver per computer Mac e Linux, perciò se vi viene proposto un convertitore senza driver per questi sistemi operativi probabilmente non contiene i chip FTDI.
Ecco invece un convertitore che non funziona: il chipset è di marca Cypress, ma a quanto pare il problema è più nel driver (non certificato) che nel chip medesimo. Infatti il sito della Microsoft pubblica una nota in cui invita i produttori di driver a d implementare correttamente le specifiche per i driver seriali.

Nonostante l'apparente somiglianza con il convertitore precedente, questo modello,
basato su chip Cypress e pagato circa 8 euro, non ha funzionato su nessuno dei computer della prova.
Per dovere di cronaca segnaliamo che ha funzionato con un programma di terminale non-Microsoft.
Se state usando il Nutchip con un convertitore differente, o se al contrario ne avete uno che non ne vuole sapere di funzionare, vi invitiamo ad inviarci una foto che potrà aiutare altri lettori nella stessa situazione! Lo stesso vale se conoscete un "trucco" o un settaggio per fare funzionare i convertitori con chip Cypress.